Asl 3 – La prima in Italia a ottenere la certificazione del percorso sulle cure infermieristiche per le lesioni cutanee

Asl3 è la prima Azienda Sanitaria italiana ad aver ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 (RINA) del “percorso Rete Wound Care” dedicato alla vulnologia, ovvero alla cura delle lesioni cutanee

Asl3 è la prima Azienda Sanitaria italiana ad aver ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 (RINA) del “percorso Rete Wound Care” dedicato alla vulnologia, ovvero alla cura delle lesioni cutanee.

“Sono lieto – dichiara Luigi Carlo Bottaro, direttore generale Asl3 – di questo importante risultato ottenuto dalla nostra grande azienda. Il personale che si occupa di questo settore è altamente qualificato e, grazie anche una peculiare organizzazione, è in grado di offrire al paziente tutte le possibilità di cura garantendo percorsi di assistenza personalizzata e di qualità: dalla prevenzione al trattamento delle lesioni cutanee”.

“La certificazione ottenuta da Asl 3 – dichiara l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Angelo Gratarola – da una parte mette in evidenza il principio della domiciliarizzazione del paziente fortemente sostenuto dagli indirizzi sanitari di questa Regione, dall’altra mette in risalto il grande valore e ruolo dell’infermiere nel sistema sanitario garantendo professionalità e capillarità sul territorio”.

“Stiamo parlando – spiega Marco Marchelli, infermiere responsabile gestione e organizzazione processi assistenziali Vulnologia e rete in wound care Asl3 – di una struttura che svolge la propria attività di cure infermieristiche specialistiche su tutto il territorio di Asl3, che comprende quaranta comuni, attraverso una attività di presa in carico multidisciplinare del paziente. Tra le lesioni che trattiamo più frequentemente ci sono le lesioni da decubito, quelle da piede diabetico, lesioni venose e arteriose agli arti inferiori. Cardine dell’organizzazione – aggiunge Marchelli – è il Gruppo Operativo, composto da infermieri specialisti ed esperti, con competenze avanzate in materia di prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee”.

Va ricordato che l’attività della Vulnologia Asl3 non si è mai interrotta durante l’emergenza pandemica: in questo periodo, oltre a mantenere l’attività di consulenza in presenza per i pazienti a domicilio, degenti negli ospedali e per i pazienti presi in carico tramite la rete in wound care, il servizio ha implementato la consulenza/richiesta di medicazione specialistica vulnologica online, attuata tramite l’osservatorio lesioni cutanee o con videochiamata dal domicilio dell’utente.

Nel 2022 sono state effettuate 4.410 consulenze infermieristiche a favore delle degenze ospedaliere e servizi domiciliari, con un incremento del 10% rispetto al 2021, e sono stati presi in carico 314 pazienti fragili attraverso la vulnologia di prossimità, che prevede attività infermieristica specialistica e multidisciplinare per il paziente fragile a domicilio, garantendogli assistenza vulnologica nel suo ambiente di vita, in stretta collaborazione con le cure domiciliari, senza doversi recare presso il Centro di Assistenza Vulnologica.

 

L’équipe infermieristica di Vulnologia dell’ospedale Villa Scassi diretta da Marco Marchelli

 

Il Centro di Assistenza Vulnologica di terzo livello (CAV), afferisce alla S.C. Centro Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica, diretta dal dott. Giuseppe Perniciaro e coordinato da Deborah Cesura Granara. “È un ottimo esempio – spiega Giuseppe Perniciaro, responsabile clinico del Centro Vulnologico, direttore della S.C. Chirurgia plastica e Centro grandi ustionati Asl3 – di collaborazione tra professionalità di diverso livello e competenze. Nell’ambito della struttura operano quotidianamente e in multidisciplinarietà 15 operatori tra Infermieri e Operatori Sociosanitari, insieme a diverse specialità mediche e chirurgiche quali Chirurgia plastica, Diabetologia, Chirurgia vascolare e Chirurgia generale. In tal modo il paziente è costantemente al centro dell’attenzione e può ottenere un’assistenza a 360°, dall’inquadramento della patologia fino alla ricostruzione più complessa, consentendogli una completa riabilitazione e un nuovo reinserimento nella vita sociale”.

Condividi su:

Altre Notizie

Registrati per ricevere tutti gli aggiornamenti sulla sanità in Liguria